Enzo Paolo Turchi a Storie Italiane: «La mia pensione? Un pugno di spiccioli»

Enzo Paolo Turchi torna a parlare della sua pensione da fame in TV e lo fa a Storie Italiane. «Io ho iniziato a versare i contributi al San Carlo di Napoli nel 1966 – ha raccontato - Finora ho sempre lavorato. Ho versato tanto perché le mie paghe grazie a Dio erano molto alte. E mi trovo con 720 euro di pensione». Il coreografo ha proseguito spiegando: «Il discorso non è solo il mio. L'obiettivo è sostenere la categoria. I ballerini che conosco sono in difficoltà. Faccio questi appelli anche per i giovani, che iniziano ora e non si sa con cosa si ritroveranno tra venti o trent’anni».

Non è la prima volta che Enzo Paolo Turchi lancia un appello sulla pensione di artisti e ballerini e anche la moglie Carmen Russo sembra essere dalla sua parte: «La sua vita è la danza, grazie alla danza lavora da 40 anni, lui vuole dare voce a questo problema».

Foto: Kikapress