I poliziotti che hanno riportato Battisti in Italia: «Tradito dalla sua abitudine a passeggiare»

«Un uomo stanco, intristito, rassegnato, sconfitto»: così è apparso Cesare Battisti ai poliziotti che in queste settimane hanno seguito le sue tracce prima in Brasile e poi in Bolivia, dove è stato catturato. All'ex terrorista dei Pac si è arrivati a suggello di «un'indagine svolta alla vecchia maniera», fatta di pedinamenti, confronti fotografici, esami di tabulati telefonici, lunghe attese in attesa di un elemento decisivo. A tradire Battisti «anche l'abitudine di fare lunghe passeggiate», raccontano Emilio Russo, I° Dirigente della Polizia di Stato in servizio presso il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia e Giuseppe Codispoti, vicequestore della Direzione centrale della Polizia di Prevenzione. In una di queste camminate tra i quartieri di Urbarì e Santa Rosita, zona semicentrale della città boliviana di Santa Cruz de la Sierra, l'ex terrorista è stato notato dagli investigatori. Era la svolta attesa da settimane, Battisti era caduto nella rete degli investigatori.